Decalogo del perfetto scrittore di racconti – Horacio Quiroga

via Eterna Cadencia

Horacio_Quiroga

“Non iniziare a scrivere senza sapere, fin dalla prima parola, dove sei diretto”. L’autore dei Racconti d’amore, di follia e di morte, nato a Salto, Uruguay, nel 1878, ha lasciato in eredità queste dieci regole, dieci ferri del mestiere per gli scrittori del futuro.

di Horacio Quiroga

1. Credi in un maestro – Poe, Maupassant, Kipling, Chejov, – come in Dio stesso.

2. Credi nella sua arte come una vetta inaccessibile. Non sognare di dominarla. Quando sarai in grado di farlo, ci riuscirai senza nemmeno accorgetene.

3. Resisti il più possibile all’imitazione, ma imita se l’ascendente è troppo forte. Più di ogni altra cosa, lo sviluppo di una personalità è un lungo cammino.

4. Abbi fede cieca non nella tue capacità di successo, ma nell’ardore con cui lo desideri. Ama la tua arte come una sposa, offrendole tutto il tuo cuore.

5. Non iniziare a scrivere senza sapere, fin dalla prima parola, dove sei diretto. In un racconto ben fatto, le prime tre righe hanno quasi la stessa importanza delle ultime.

6. Se vuoi esprimere compiutamente questa situazione: “Dal fiume soffiava il vento che gelava”, nel linguaggio umano non sono necessari più termini di quelli usati per esprimerla. Una volta padrone delle tue parole, non preoccuparti di osservare se sono tra loro consonanti o assonanti.

7. Non aggettivare se non ce n’è bisogno. Per quanto aderenti, tanti strati di colore saranno inutili su un sostantivo debole. Se trovi quello necessario, lui solo avrà un colore ineguagliabile. Ma devi trovarlo.

8. Prendi i tuoi personaggi per mano e accompagnali con fermezza fino alla fine, senza badare ad altro che non sia il cammino che hai tracciato per loro. Non lasciarti distrarre da ciò che loro non possono o non gli importa vedere. Non abusare del lettore. Un racconto è un romanzo senza riempitivi. Considerala una verità assoluta, anche se non lo è.

9. Non scrivere sotto l’impeto dell’emozione. Lascia che si estingua e solo dopo rievocala. Se allora sarai in grado di riviverla così com’era, in fatto di arte sei giunto a metà del cammino.

10. Quando scrivi, non pensare agli amici, né all’impressione che farà la tua storia. Narra come se il racconto non avesse altro interesse che per il piccolo mondo dei tuoi personaggi, e che tu potresti essere stato uno di loro. Solo così il racconto avrà vita.

[traduzione Annalisa Rubino]
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